Associazione Sportiva Dilettantistica

Claudio Granatiero

“Claudio Granatiero, un pioniere del karate, un campione del passato oggi un maestro al servizio dei campioni del futuro”

Il Maestro Claudio Granatiero inizia a praticare il Karate a 17 anni quando la sua famiglia lascia il paese di origine, si trasferisce a Roma e scopre che veniva praticato nella Polisportiva sotto casa. Con il Maestro Ciotoli, allora allievo di spicco della nazionale italiana, Claudio Granatiero inizia a fare le prime esperienze. Dopo solo qualche mese segue il suo maestro alla società K.I.A.I., gestita dal Ct della nazionale Augusto Basile.

Il ricordo del suo inizio rappresenta ancor oggi una forte motivazione per il Maestro Granatiero il quale, sebbene il Karate sia profondamente cambiato, lo ricorda sempre come il periodo in cui ha appreso il significato dei termini “impegno” e “abnegazione”.

Seguire il proprio maestro al K.I.A.I. non è una facile decisione, soprattutto dal momento che era senza soldi e che i suoi genitori di sport non ne volevano proprio sapere.

Claudio Granatiero ricorda:

“Era veramente un’impresa considerando che, non potendo nemmeno permettermi l’autobus, dovevo farmi da Pietralata fino al teatro Gerini a piedi per andare a lezione. La palestra dove ci allenavamo non era un modello di pulizia e non c’era nemmeno l’acqua calda! Si combatteva senza alcuna protezione e si facevano allenamenti che alla luce dell’evoluzione moderna risultano assurdi”.

Nel 1975 a Claudio Granatiero viene data la possibilità di rappresentare i colori della propria palestra nei campionati italiani a squadre di serie A. Il Maestro non si lascia sfuggire la chance e si laurea campione italiano. Ricorda così quell’esperienza:

“Prima della gara non ho dormito, ho dato di stomaco tutta la notte e sono andato al palasport come un cencio. Pensavo che non avrei combattuto visto che ero riserva. Neanche a farlo apposta si fa male un titolare ed io entro in squadra. La gara iniziò alle 22.00 e noi finimmo di combattere alle 4 di mattina del giorno dopo. sono tornato a casa con la medaglia al collo e con mia madre che mi ha accolto come se fossi scappato di casa.”

Ma il ’75 è solo l’inizio di una strepitosa carriera agonistica. Nel ’76 Claudio Granatiero si classifica terzo al Campionato Italiano a Squadre e primo alla Coppa Italia. Nel ’78 vince ancora il titolo italiano Cintura Marrone, la Coppa Italia e consegue la cintura nera (Io Dan).

Nell’80 viene convocato in nazionale e selezionato per i Campionati del Mondo svolti a Madrid. Nello stesso anno a Treviso partecipa al Campionato Europeo Wado-Ryu giungendo terzo individuale e ancora terzo a squadre, vince l’oro nel prestigioso “Trofeo Livorno Arreda” e viene nuovamente convocato nella nazionale per la sfida “Italia vs Austria”.

Un anno più tardi riconferma il proprio valore agonistico vincendo il Campionato Italiano Cinture Nere a Roma, viene riconvocato dalla Nazionale e si aggiudica l’oro nel “Trofeo Italia” all’Aquila.

Durante i suoi 6 anni in azzurro, Claudio Granatiero va a podio in numerose competizioni nazionali e internazionali. L’86 è l’anno in cui conclude la sua avventura agonistica e ne inizia un’altra destinata a durare tutta la vita: quella di insegnante.

Oggi il maestro federale della FIJLKAM, Vo Dan, Claudio Granatiero si dedica alla formazione di nuovi campioni dedicando la maggior parte del suo tempo ai suoi allievi, grandi e piccoli. Il suo è un rapporto diretto, basato su una visione dello sport come modo per stare e crescere insieme e come importante deterrente per tenere lontani i giovani dalla strada e dai mille pericoli della società moderna.

“Il Karate di oggi è un Karate molto diverso da quello che praticavo io ai tempi della nazionale. Si è evoluta la disciplina ma anche le metodologie di allenamento e di monitoraggio degli allenamenti. Oggi tutto è regolato dalla tecnologia e dalle nuove frontiere raggiunte della medicina sportiva. Il livello tecnico si è alzato moltissimo e di conseguenza le società sportive si sono dovute adeguare.

A differenza di quello che accadeva ai miei tempi, oggi tutti possono diventare agonisti, ma le possibilità sono molte di meno perché la selezione è durissima e servono un’abnegazione ed un impegno totale se si vuole sfondare. Se consideriamo le distrazioni offerte ai nostri giovani dalla società moderna, capiamo perché siano in pochi disposti a voler fare certi sacrifici”

Dopo anni di duro e costante lavoro, il Maestro Granatiero ha portato la squadra dell’ASD Azzurro Sporting Club a essere tra le prime dieci nel Lazio, l’ennesimo stupefacente risultato di un uomo abituato a battersi contro le difficoltà e le avversità della vita più che contro avversari in carne ed ossa.

Attualmente ricopre la carica di consigliere regionale per lo sviluppo e la promozione del karate. Maestro VI Dan, il 30 Ottobre 2012 il C.O.N.I. gli ha conferito la Palma di Bronzo al merito tecnico.

Claudio Granatiero, un pioniere del karate, un campione del passato oggi un maestro al servizio dei campioni del futuro.

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